È uscito il primo numero di Agorà del 2020 – Tema giovani

qualche mese fa
image_pdf

È difficile stabilire esattamente quando sia nato, nel discorso politico e culturale, il trend di analizzare e cercare di classificare in modo sistematico le nuove generazioni. Forse l’esempio più lampante di questo fenomeno si è verificato negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando sono apparsi gli hippies e quando la generazione dei giovani adulti si è fatta interprete in prima linea della rivoluzione culturale. Da quel momento in poi, si è quasi fatto a gara ad individuare le caratteristiche delle generazioni che “debuttavano” nel corso dei decenni; ed è così che sono nate le definizioni di “boomers”, “generazione x “, “millenials” (altresì noti come “generazione Y”), e “generazione z”. Queste ultime due generazioni sono quelle a cui appartengono i giovani odierni, i quali si esprimono in sottoculture molte diverse tra loro, dai cinici dandy del nuovo millenio -gli hipster , ai più impegnati attivisti dei Fridays for Future, passando per gli egocentrici influencer. E’ proprio su queste ultime due generazioni che il numero attuale di Agorà ha voluto concentrarsi, cercando di andare al di là dei classici stereotipi che i media propongono. Edith Pichler, sociologa all’università di Potsdam, ci racconta dei giovani italiani che alternano partecipazione a fuga e/o alienazione; Alberto Vettese si concentra invece sul mondo, a noi meno noto, dei giovani nella Russia di Putin, ed infine Michelangelo Freyrie ci parla di Inoltre,un nuovo movimento giovanile (e non solo) nato in seno al Pd e volto a superare le correnti. Buono sguardo sul futuro!

Valentina Piacentini

Tesoriera PD Berlino e Brandeburgo

Lascia un commento