1 Dicembre, giornata mondiale contro l’HIV

un paio di settimane fa
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Oggi venerdì 1 dicembre 2017 si celebra la Giornata Mondiale della lotta contro l’HIV, una malattia virale diffusa in tutto il mondo in maniera trasversale rispetto alle diverse fasce di popolazione. L’AIDS, che è una sindrome che si sviluppa nello stadio finale della malattia, risulta essere una delle più importanti emergenze sanitarie odierne nonché una delle più difficili da debellare, essendoci una forte stigmatizzazione nei confronti di chi contrae l’infezione, rendendo così più difficile eseguire una diagnosi e indesiderabile lasciarsi testare. Come Circolo del Partito Democratico Berlino e Brandeburgo condanniamo con forza qualsiasi atto volto alla discriminazione o all’emarginazione di persone e individui sieropositivi o aventi contratto l’AIDS e ci impegniamo a creare maggiore consapevolezza attorno al tema e a sfatare falsi miti.

È fondamentale fare un po’ di chiarezza sulla questione HIV alla luce dei recenti progressi della medicina e delle migliorate condizioni di vita delle persone sieropositive, che oggi conducono un’esistenza alla pari di quella di un individuo non sieropositivo. L’HIV è un virus che si trasmette per via sessuale e può, ma non deve necessariamente, portare al manifestarsi della sindrome da immunodeficienza acquisita, nota come AIDS. Per proteggersi dal virus nonché dalla maggior parte delle altre malattie sessualmente trasmissibili è consigliato l’uso del profilattico, che ha un’efficacia che si avvicina al 100%. Una ulteriore valida strategia di protezione (esclusivamente contro l’HIV) è rappresentata dalla cosiddetta PrEP, profilassi pre-esposizione, che permette previa l’assunzione di un farmaco (Truvada o i suoi equivalenti generici) precedentemente ad un rapporto sessuale di contrastare la trasmissione del virus con un’efficacia del 90-95%. È inoltre importante ricordare che anche nel trattamento dell’HIV sono stati fatti dei notevoli passi in avanti. La TasP, treatment as prevention, permette infatti a chi mantiene per almeno sei mesi una carica virale non rilevabile di mantenere una buon livello di salute e specialmente di non trasmettere più il virus. Da ciò ne deriva che un undetectable, ovvero un individuo sieropositivo sottoposto a TasP, non contagerà altri partner e questo a prescindere dall’uso o meno del preservativo nel rapporto.

Ciononostante l’opinione pubblica è ancora fortemente ancorata ad un’idea di AIDS che si è sviluppata negli ‘80, nei tempi di crisi acuta. Fare prevenzione è vitale ed è lo stato che per primo si deve impegnare con tutti i mezzi disponibili per arginare la diffusione. Il sistema sanitario italiano così come le Krankenkassen tedesche non offrono nessun tipo di supporto a chi vorrebbe accedere alla PreP, tutto è lasciato alle disponibilità economiche dei singoli individui. Ricordiamo che nel 2016 l’Unione Europea ha autorizzato la commercializzazione di Truvada ed equivalenti sul suo territorio, indi per cui è possibile pensare ad un’adozione della suddetta terapia da parte dei rispettivi sistemi sanitari nazionali. La PreP non è un extra, bensì un valido strumento, alternativo o parallelo ad altri sistemi di contraccezione, per debellare la diffusione di una malattia che sino ad oggi ha mietuto 35 milioni di vittime. Oggigiorno è possibile in Germania procurarsi la PreP ad un prezzo “calmierato” di 50,00 euro al mese, facendosela prescrivere come farmaco galenico in alcune farmacie selezionate: tuttavia il prezzo del farmaco ufficiale rimane attorno ai 70,00 euro mensili, troppo per poter parlare di un sistema di prevenzione accessibile ai più. Molto dev’essere ancora fatto e soprattutto è necessaria una sensibilizzazione sul tema rifiutando i tabù esistenti. Il vero pericolo è non parlarne e il non affrontare con maturità una sfida che è globale e che necessita grandi sforzi di coordinamento. Molto è stato fatto: ma tanto può essere ancora raggiunto!

AG LGBTQI del Circolo PD Berlino e Brandeburgo

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